Ultras, polizia, Onu?? Ma Siamo Pazzi?!?!?!?!
di Gianni de Felice
E se provassimo anche a ragionare? E’ successo un fatto di cronaca non più assurdo e dolorso di tanti. Fra due gruppetti di giovani scoppia per futili motivi un alterco che degenera in rissa. Da una sessantina di metri un poliziotto ritiene che sia il momento di sfoderar la pistola. Vengono esplosi due colpi: uno raggiunge e uccide un giovane di ventisei anni, seduto in un’auto che sta già lasciando il luogo della rissa.
Questi, al momento, i fatti emersi. Mettiamoli fra paletti. Primo paletto: la responsabilità penale è personale, la polizia – soggetto collettivo – non c’entra; potrà esser chiamato a rispondere dell’omicidio solo il poliziotto assegnatario dell’arma che ha ucciso. Secondo paletto: fatto accaduto non dentro uno stadio o in prossimità, durante o subito dopo una partita di calcio, ma nella piazzola di un autogrill, a centinaia di chilometri dai luoghi in cui le beneamate degli altercanti (Lazio e Juve) avrebbero dovuto giocare due distinte partite. Terzo paletto: i giovani viaggiavano in forma assolutamente privata, cioè non intruppati in pullman di tifo organizzato, imbandierato e molto spesso armato. Quarto paletto: i due gruppetti non si conoscevano e non si cercavano, si sono trovati per fatale casualità vicini in un parcheggio autostradale. Quinto paletto: il povero ragazzo romano non è morto nella rissa per mano di un tifoso “avversario”; la violenza calcistica è fuori tema.
Aberrante e strumentale il richiamo all’episodio Raciti, che avvenne a pochi metri da uno stadio, a causa di una partita ed ebbe per vittima una persona che si trovava comandata lì per lavoro. Ininfluente – se i fatti sono quelli emersi – che i futili motivi dell’alterco fossero di tifo calcistico; potevano essere – come leggiamo ogni giorno nelle cronache – di tante altre nature: dal sorpasso scorretto al complimento pesante a una ragazza, dall’auto parcheggiata in cortile o al volume del televisore troppo alto. Non è la prima volta, e purtroppo non resterà l’ultima, che due gruppetti di giovani s’azzuffano per futili motivi. Non è la prima volta, e purtroppo non resterà l’ultima, che l’arma di un agente, invece di proteggere il cittadino, per sbaglio lo ammazza.
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| Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio morto ad Arezzo |
Eppure, nessuno si sogna di proporre in simili casi la sospensione della tivù, la chiusura dei cortili, la soppressione delle autostrade, l’imposizione del burka alle donne belle e del bavaglio agli uomini galanti, lo scioglimento delle forze dell’ordine. Se si accoltellano scaricatori di porto, non si chiudono i porti. Perché, se si accoltellano tifosi, si chiede la chiusura degli stadi? Chiudere i sottopassaggi perché insicuri e maleodoranti a causa di rapinatori e orinatori, promuovere e laureare asini per evitare le proteste di studenti e universitari, chiudere i parchi per non farli frequentare dagli spacciatori sono “soluzioni” idiote, che allignano soltanto in un Paese reso codardo dal “buonismo” ideologico, dalla pigrizia del quieto vivere, dall’indecorosa ricerca del consenso e dal rifiuto della responsabilità. Sono i segni di uno Stato che ha paura.
E’ frutto della paura la imperdonabile gaffe di trasformare un doloroso fatto di cronaca in un caso di emergenza nazionale, di paventarne conseguenze tutt’altro che incontrollabili se si ha voglia e polso. Imbarazzante la mobilitazione di tanta gente importante da “concertare”: presidente del Consiglio, ministro dell’Interno, ministro dello Sport, capo della Polizia, Osservatorio del calcio, Prefetti e Questori interessati, presidente del Coni, presidente Federcalcio, presidente della Lega e chissà quanti altri. Se quel povero ragazzo romano fosse stato soltanto un bravo disk-jockey, e non anche un tifoso laziale, le istituzioni repubblicane avrebbero fatto tutto il casino che hanno fatto?
E’ conseguenza della paura l’eccessiva importanza che le istituzioni danno ai tifosi violenti, ingigantendone il delinquenziale ruolo, facendoli sentire protagonisti, dando risalto alle loro bravate, presentandoli come samurai invincibili, subendo assalti e devastazioni, nascondendo i poliziotti se si accorgono che le uniformi degli “sbirri” urtano la suscettibilità dei Signori Teppisti. Il fenomeno del tifo violento – pressoché debellato in tutti i Paesi europei – è un prodotto della estrema debolezza delle istituzioni italiane. Manifestamente incapaci di gestire con freddezza e distacco non solo le situazioni di piazza, ma perfino i fatti di cronaca. Perennemente in balìa di una deriva ondivaga, compromissoria, approssimativa, ambigua, spacciata – con sconcertante disinvoltura – per saggezza. Se lo Stato italiano teme e subisce gli assalti e i ricatti di quattro scalzacani di piazza, non bisogna chiudere gli stadi. Bisogna chiudere molti ministeri.
Leo Bug
PEOPLE MOVER? E IO PAGO!
Riporto un interessante intervento (da Il Resto del Carlino) di Maurizio Agostini, ex presidente ATC riguardo il People Mover
PEOPLE MOVER, IL RISCHIO LO PAGA TUTTO IL COMUNE
di MAURIZIO AGOSTINI
Con alcuni mesi di ritardo è stato flnalmente emanato il bando di gara per il people mover. Tecnicamente il sistema è quello già noto.
Lo stesso insensato gigantismo, costi per 90 milioni di euro e la richiesta di una capacità minima del sistema di 25 milioni di passeggeri l'anno.
Si tenga presente che oggi Atc soddisfa tranquillamente la domanda per quella linea con pochi autobus, portando solo 500mila passeggeri l'anno, cioè 50 volte di meno. Vi sono però importanti novità nelle forme di finanziamento.
Nel marzo di quest'anno scrivevo sul Carlino che, senza un consistente aiuto pubblico, il people mover non sarebbe mai andato in porto per l'enorme differenza tra le dimensioni del sistema (e qumdi il suo costo) e la mancanza di passeggeri.
Ricordo che, nelle lussuose carrozze sopraelevate da 250 posti, ci sarebbero 5 passeggeri di cui solo 4 paganti. Davvero difficile far quadrare i conti così.
A luglio è infatti puntualmente arrivato il 'regalo' della Regione e dell'Aeroporto: circa 30 milioni sui 90 complessivi del costo dell'opera. Il bando di gara però non usciva ancora. Perché? Perché i privati (che quando devono pagare di tasca propria fanno i conti bene ed evidentemente leggono il Carlino), ormai consci della insufficienza di introiti da passeggeri, nonostante il carissimo biglietto da 7 euro, minacciavano di mandare la gara deserta.
In sede di bando ecco quindi comparire un altro 'regalo', questa volta del Comune: altri 30 milioni sotto forma di una rata annuale di 1 milione l'anno.
Il contributo verrà erogato solo se il numero dei passeggeri a tariffa piena sarà inferiore a 900 mila l'anno, cosa peraltro assai probabile.
A QUESTO punto i 'regali' dovrebbero essere suffieienti.
Il costruttore che si aggiudicherà la concessione trentennale del people mover dovrà sborsare solo 30 milioni sui 90 complessivi e, facendo un po' di conti, andrà in pareggio con circa 400mila passeggeri l'anno, cioè con meno dei passeggeri trasportati dalla linea Atc oggi.
Il suo rischio è quindi nullo, chi vincerà la gara (magari una Coop? ndr) ci guadagnerà comunque. Tutto il rischio, se i passeggeri non ci saranno, è addossato sulle capienti spalle del Comune.
A questo punto sorgono spontanee alcune domande.
1) Può il Comune assumere un impegno di spesa trentennale, in mancanza di una delibera del consiglio comunale?
2) Ha senso investire 90 milioni per trasportare meno passeggeri di oggi?
3) Ha senso stanziare ben 60 milioni, provenienti da tasse pagate dai cittadini, e contemporaneamente far loro pagare 7 euro al biglietto?
E' vero che anche bus e metropolitane beneficiano di contributi, ma il biglietto costa 1 euro. In sostanza, ha senso far pagare ai cittadini due volte la stessa cosa?
4) Visto che il progetto non ha convinto i costruttori, che non hanno creduto ai milioni di passeggeri promessi dal Comune e hanno voluto tutelarsi integralmente da qualsiasi rischio, è legittimo, in una gara che dovrebbe essere di project finance, che il vincitore della gara benefici di un qualcosa di molto simile a un aiuto di Stato?
5) Che dirà la Corte dei Conti?
6) In ultimo, non era meglio investire quella montagna di denaro pubblico in qualcosa di utile?
GRAZIE SINDACO!
Da Il Resto del Carlino
BOLOGNA, 30 SETTEMBRE 2007 - Il corteo che NON doveva passare in centro né ora né mai ha tagliato il cuore della città come una lama di rasoio. La linea della fermezza portata da Cofferati al Comitato per l’ordine pubblico e sposata da questura e prefettura si è dissolta alla prova della piazza, di fronte a un assembramento non autorizzato che alla fine contava almeno 3.000 giovani pronti a forzare la mano.
LA ‘Street space parade’ dei centri sociali, del Livello 57 e di Rosario Picciolo ha centrato tutti i suoi obiettivi, violando ogni divieto: contestare il sindaco, sfilare in via del Pratello, attraversare il centro storico e concludere ballando fino a notte fonda al ritmo della techno. Nella partita a scacchi, a perderci sono stati soprattutto i bolognesi, intrappolati negli autobus e nelle auto, bloccati in strada senza sapere perché.
Grazie sindaco! Complimenti! Una bella figura di merda, come al solito! Il sindaco sceriffo....AHAHAHAHAHA, ma per piacere!!!! Il sindaco non conta nulla! Non esiste! I centri sociali decidono di fare una manifestazione....il sindaco non l'autorizza...loro insistono....il sindaco ne autorizza una parte...loro se ne fottono e la fanno lostesso, come gli pare quando gli pare! E il sindaco? Muto, gobbo! Proibire agli elettori di sinistra di rompere i coglioni agli elettori di destra residenti in centro? Mai! Impedire agli elettori di sinistra di rovinare un sabato ai commercianti di destra del centro che rubano clienti alle coop di periferia? Mai! Bravo sindaco, bravo! Complimenti! Ovviamente la pulizia delle pisciate fatte sul portone di casa mia le pagano i bolognesi...con sirio e rita! Bravo! Lo sceriffo! HAHAHAHAHA....come direbbe Grillo: ma vaffanculo, va!
P.S. Buona parte dei manifestanti NON è di bologna.....
Bolognabug
LA COOP SEI TU?
Cari amici....oggi vi allego una bella intervista da 'il resto del carlino' fatta al proprietario di Esselunga, Bernardo Caprotti, in cui si parla di Coop, appalti, fisco, ecc. Situazioni che noi emiliani conosciamo molto bene!!!!
Milano, 22 settembre 2007 - LA CONCORRENZA, per Bernardo Caprotti è un valore irrinunciabile. In particolare nella grande distribuzione, anello di congiunzione fra i consumatori e il mondo della produzione. E’ proprio sul concetto di concorrenza che il patron di Esselunga ha introdotto cinquant’anni fa, insieme a Nelson Rockefeller, i supermercati in Italia, abbattendo i prezzi degli alimentari anche del 20 o del 30% ovunque comparisse la sua grande esse. «Ma ci sono alcune zone d'Italia — accusa Caprotti in questa intervista esclusiva, la prima concessa a un quotidiano, la terza in tutta la sua vita — dov’è difficilissimo esercitare la concorrenza, semplicemente perché non ti permettono di entrare. In questi territori i prezzi sono molto più elevati che altrove, grazie a un monopolio esclusivo e inespugnabile».
Sono le zone a dominanza Coop. Nel suo libro «Falce e carrello», l’imprenditore brianzolo, 82 anni, denuncia le gravi distorsioni esistenti in Italia a favore delle cooperative, di cui è stato vittima e testimone nei passati decenni. Distorsioni talmente vistose da portare la Commissione Europea a promuovere accertamenti ufficiali e a chiedrgli una sua testimonianza.
Che cosa le ha detto Neelie Kroes, la commissaria europea alla Concorrenza?
«Era molto interessata. Con oltre 50 miliardi di euro di fatturato, il 3% del Pil, il gruppo Legacoop è la terza impresa italiana, dopo Eni e Fiat. Domina un quarte del mercato della grande distribuzione. Dà lavoro a oltre 400mila persone. E’ presente in Borsa con alcune società, fra cui Unipol. Insomma, non sono certo dei poveracci. Eppure godono di vantaggi fiscali inauditi: basti pensare che l’imposta sugli utili societari (Ires), incide sull’utile lordo delle Coop solo per il 17%, contro un’incidenza del 43% sull'utile lordo di una società non cooperativa come l’Esselunga. Una differenza di 26 punti percentuali. E’ proprio questo divario ingiustificato che ha fatto rizzare le orecchie alla Commissione Europea».
Lei crede che ci sarà una procedura d'infrazione?
«Mi sembra plausibile. La Commissione ha già inviato a Palazzo Chigi una lettera dove si chiede conto del regime agevolato di cui godono le nove maggiori cooperative. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che, a differenza di altre imprese, le Coop non pagano le tasse su buona parte degli utili. A Bruxelles sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato, vietato dai trattati europei. La richiesta non rappresenta ancora l’apertura di un’inchiesta formale, ma è il passo preliminare per permettere alla signora Kroes di decidere se farla partire».
Da dove deriva questo trattamento di favore per le Coop?
«Gli intrecci fra gli affari e la politica cui ho assistito in tutti questi anni sono talmente estesi, che non potrebbe essere altrimenti. Giuliano Poletti, presidente di Legacoop, è stato segretario del Pci a Imola. Turiddo Campaini, presidente di Unicoop Firenze, era consigliere comunale dei Ds a Empoli. Pierluigi Stefanini, oggi presidente di Unipol, è stato segretario del Pci bolognese, presidente di Legacoop a Bologna, oltre che membro del comitato scientifico di Nomisma, il centro di studi economici fondato a Bologna nell’81 da Romano Prodi. Ma questi sono solo pochi esempi. Se ne potrebbero fare a decine. Decine di personaggi che si sono messi regolarmente di traverso, sostenuti dagli enti locali, tutte le volte che ho cercato di aprire dei supermercati nelle ‘loro’ zone. Con grande efficacia».
In pratica, un sistema impenetrabile. Ma allora, perché non ha mollato?
«Sono molto testardo. Hanno tentato in tutti i modi di farmi vendere, ma non ci sono riusciti. Aldo Soldi, presidente dell’Associazione nazionale cooperative consumatori (Ancc-Coop), si è fatto interprete più volte di questa aspirazione. Non per profitto, per carità! Solo per difendere il sistema produttivo italiano, specie quello agroalimentare, dal pericolo di una vendita di Esselunga a un acquirente straniero: un supermercato straniero, sosteneva Soldi, tenderà a vendere prodotti stranieri. Assunto completamente smentito dai fatti. Basta fare un sondaggio, per scoprire che i prodotti alimentari stranieri hanno la stessa incidenza sugli scaffali di tutta la grande distribuzione italiana, da Carrefour a GS, da Auchan a Esselunga. Stranieri o italiani non fa differenza. Soldi è arrivato a dire che le Coop si sentivano in ‘diritto-dovere’ di comprare Esselunga, per difendere le piccole imprese alimentari italiane! Ma questa campagna in piena regola è stata talmente insistente che alla fine hanno ottenuto l’effetto contrario».
Quando?
«Credo che il colpo definitivo l’abbia dato proprio Romano Prodi, nel febbraio 2006. Di fronte all’incalzare delle Coop e all’età che avanza qualche interrogativo me l’ero posto, nell’estate del 2005. Ma Prodi, durante una puntata di Porta a porta è andato oltre i limiti, enunciando in campagna elettorale l’obbligo per il governo di ‘mettere insieme’ Coop ed Esselunga. In qualche modo: quale, non si sa. Ha detto proprio così. ‘Abbiamo le Coop, c’è ancora l'Esselunga’. E ha continuato: il governo ‘le può mettere assieme, può aiutarle a fare una politica perché stiano assieme’. Non credevo alle mie orecchie. Grazie a Prodi, sono ancora qui. E ho tutta l’intenzione di restarci».
Allora non è vero che vuole vendere a Tesco?
«Non ci penso nemmeno. Potrei vendere soltanto a un acquirente coerente con la filosofia dell’Esselunga. E Tesco non sarebbe coerente, ha un approccio completamente diverso, quasi da discount».
C’è qualcuno a cui venderebbe volentieri?
«I supermercati americani Wegmans mi piacciono molto e anche gli inglesi di Waitrose, ma non ho mai avuto contatti con loro. Vendere non è obbligatorio».
Ma se ne parla. Lei ha una certa età e suo figlio Giuseppe è uscito dall’azienda nel 2004, dopo un tentativo fallito. Le figlie Violetta e Marina, a loro volta, non sembrano interessate. E quindi?
«C’è l’ipotesi della quotazione, seriamente considerata ma mai studiata a fondo. Potrebbe essere un’opzione, per avere la liquidità necessaria ad espanderci e una platea di soci. Forse saremmo più forti, anche politicamente. Sarebbe ora...»
Per concludere mi viene una sola parola, oggi molto di moda:
VAFFANCULO!!!!!!!!!!!!!
Giobug
LA GRANDE FAVOLA DEL MODELLO EMILIANO
Cari amici....copio e incollo! Ho trovato su un sito questo articolo che reputo molto valido quindi...ve lo 'giro':
Italians!!!

Dopo il G8 si è parlato di grande soddisfazione, si è detto che l'incontro tra Prodi & Co. e Bono Vox (cantante degli U2 e impegnato da tempo in questioni umanitarie a favore dell'Africa e non solo) & Bob Geldof è stato un successo e che quest'ultimo è rimasto molto soddisfatto (qui la fonte rai).
Oltre oceano (e non solo) invece non sembra che si pensi uguale a noi infatti la loro versione è molto diversa, si parla di Prodi deriso da Bono per l'inaffidabilità delle promesse fatte e della scarsità delle nuove promesse, ho letto addirittura poco fa, su un allegato del Corriere della sera, che "Bono, basito dopo l'incontro con il nostro premier, si è scusato col premier francese Sarkozy per il ritardo causato dal dilungarsi proprio di Prodi con la frase: "ITALIANS....."", purtroppo di questa non riesco a trovare il link ma sono sicuro che spulciando un po sul loro sito riuscirò a trovarla.
Una cosa seria che mi fa pensare è che se prima come in molti decevano (ma io non condividevo in pieno) le tv erano tutte di Berlusconi, ora invece?? Se la rai racconta una versione cosi mentre le parole di Bono Vox erano ben diverse cosa devo pensare?
Io ora vi riporto la discussione che ho trovato su molti blog e che ho letto prima sul giornale e faccio decidere a voi cosa pensare:
alla domanda dell’intervistatore: “Can I ask if you’ve had a meeting with any leader at this summit that you feel is not keeping a promise there?“
la risposta di Bono sia stata: “Well, we met with the Italian prime minister, Romano Prodi, and to be fair to the situation, the United States underpromised and has overdelivered; Italy overpromised and is really underdelivering. And it was a very, very tense meeting and we weren’t sure we were going to get anything. We got up to leave and they said, ‘Stop, just please wait,’ and we said, ‘We’ve got to go to meet the president of France,’ and they said, ‘Please, please wait and we think we have something.’ They disappeared around the corner, came back with a proposal which may turn Italy around.
Now, you may think that’s absurd. You know, what does an Irish musician have anything to do with that? But actually, they’re not afraid of me; they are afraid of our audience. And they’re afraid of this movement that I’m trying to tell you about. And that’s not about a photo op; that’s about a man putting his credibility on the line with the Italian public. And I think we might have got some movement. We then had to explain to the president of France why we were late; we just said, oh, it’s the Italians – (laughter)“.
e poi altri link per divertirdi un po:
http://www.irlandaonline.com/notizie/notizia.asp?ID=-104342005
O ancora meglio l'intervista rilasciata a Repubblica: http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/g8-germania/g8-bono/g8-bono.html
Non so voi ma io mi sono rotto di fare ste figure di merda da italiano!!
Leo Bug
A BOLOGNA SI' CHE SI VIVE BENE....
Riporto un bell'articolo di Repubblica (noto giornale fascista finanziato da berlusconi con i soldi di Bush....cerrrrto):
"Se si ripresenta Cofferati le elezioni si perdono di sicuro"Tra gli scontenti del circolo Dozza: almeno Guazzaloca con noi giocava a briscola
di Silvia Bignami
Non sono gli intellettuali radical chic di Bonaga, né i Formidabili ex-assessori di Silvia Bartolini. Sono la base. Semplici tramvieri. Cittadini. Elettori di centrosinistra. Tutti, a parte rarissimi distinguo, scontenti. Della città, delle strade dissestate, del degrado. Scontenti soprattutto del «sindaco burocrate» calato da Roma come un asso di briscola, «ma che a Roma vuole tornare». Che viaggia in auto blu, con scorta e vetri oscurati. «E non vede che cos'è diventata Bologna. Non sente le buche sull'asfalto. Non ascolta i malumori della gente». Loro sì invece, i tranvieri del Circolo Atc Dozza: e da loro è partita la raccolta di firme per chiedere che il candidato sindaco del centrosinistra nel 2009 venga scelto con le primarie. «Noi dal bus vediamo la città sfilarci di fronte ogni giorno come in tv. E la città è cambiata. Peggiorata, mai come in questi tre anni». Molti i capannelli, le chiacchiere, le pacche sulle spalle ieri al dopolavoro di via San Felice, all'indomani della lettera-manifesto del presidente Luigi Martino Torri ai giornali per chiedere «trasparenza e democrazia». «Che decida il popolo della sinistra chi vuole come sindaco», annuisce Andrea, da dodici anni autista dell'Atc. Pochi l'hanno letta, chi l'ha vista sui giornali li porta in processione tra i colleghi tra gli uffici e il circolo ricreativo, per farla conoscere agli altri. Tutti l'approvano, virtualmente la sottoscrivono. Da 30 che erano i primi firmatari, in un sol giorno i nomi sono già diventati 60. «Ora la faremo circolare tra tutti i soci, siamo più di 4 mila» annuncia il presidente. Se si ricorda loro che Cofferati ha già fatto capire che intende ricandidarsi e che quindi le primarie non servono, scuotono la testa: «Si vede che ha paura di perderle». «Ma se si presenta solo lui alle elezioni si perde. Come nel ‘99. C'è troppo scontento» allarga le braccia Mario, in pensione, elettore di centrosinistra da sempre. «E' il sindaco peggiore di sempre» scandisce netto Mauro Grazia, autista bolognese doc. «Guarda la città dall'alto, se ne sta chiuso a palazzo. Vuole fare carriera, lo dice la sua storia. Prima sindacalista. Ora apprendista politico qui a Bologna. Ma il suo obiettivo è Roma». Sono quasi tutti elettori di centrosinistra e non lo nascondono, al circolo Dozza, ma più d'uno ripete l'anatema elettorale della destra alle scorse elezioni: «Cofferati non è bolognese». Fanno autocritica. «Pensavamo che non fosse importante - ammette a denti stretti Angelo -, ma aveva ragione chi diceva che il sindaco doveva essere di qui. Perché Cofferati non capisce questa città. Non le parla». E' su questo punto, il dialogo, la partecipazione, che gli animi si scaldano di più. «Non c'è mai. Qui è venuto solo in campagna elettorale» ricorda Carmelo. Poi basta. Persino Guazzaloca fece meglio di lui: «Giocava con noi a briscola» dice Nicola. Da Vitali in poi, annuiscono, è stata tutta una china discendente. «Questa città sta diventando come Napoli». A dirlo è Carmelo, che a Napoli è nato e vissuto fino a qualche anno fa. I problemi non si contano. «Le strade sono distrutte, noi lo sentiamo sulla schiena. Chi arriva dalla stazione si trova un bivacco di barboni. Piazza Verdi è un letamaio. C'è delinquenza, incuria, sporcizia», ricorda Mauro. Bologna non era così, una volta. «E al sindaco non importa nulla. Non solo non parla. Non c'è». Tante volte, ricorda Torri, «gli abbiamo chiesto un incontro. Al massimo siamo arrivati al portavoce Gibelli». Ecco perché serve un altro candidato. Un'alternativa, almeno. Come dovrebbe essere? «Uno che cammini per strada. Che scenda nel sottopasso di via Ugo Bassi e vedendo che le grate sono rotte pensi che un anziano può inciamparci. E faccia qualcosa».
MEMORIA CORTA
Lo so, lo so....da anni i dirigenti di sinistra si affidano alla 'memoria corta' dei propri elettori. Sanno che potranno dire e promettere qualsiasi cosa e sanno che potranno poi non fare nulla di ciò che hanno promesso....tanto l'elettorato di sinistra dimentica in fretta. E comunque, in caso di difficoltà, basta pronunciare la parola magica: ber...lus...co...ni ! E via, tutti in riga! Chi si ricorda i manifesti elettorali di Cofferati? Vi rinfresco la memoria:
da Bologna (io) a Bologna (noi)....a distanza di un paio d'anni mi chiedo: io chi? io fascista? io Guazzaloca? io egoista? ...e noi chi? noi rossi? noi solidali? noi migliori? Novità per i "noi"? Dove? Quando?
da Bologna (macchine) a Bologna (bambini)....scomparso lo smog? almeno diminuito? e i bambini? nuovi parchi? alle De Amicis con una siringa nella scarpa?
Mi fermo per pietà...e allego i nuovi manifesti per la seconda fase:


...ma state tranquilii....adesso arriva Grillini a salvarci!!!! Siamo a posto!!!!
MA COME SI FA...

...dico io, ma come si fa a dire certe cose:
"Penso che le ragioni di una ricandidatura di Sergio Cofferati, come noi continuiamo in maniera instancabile a sostenere, risiede nel fatto che questa amministrazione concludera' nel 2009 un mandato fortemente positivo. Mi piacerebbe che si parlasse di piu' di atti concreti, ci si accorgerebbe che questa amministrazione ha avuto il coraggio di ridisegnare un profilo strategico per le infrastrutture, il merito di qualificare e potenziare i servizi alla persona, ha fatto una politica per la qualita' dell'aria attraverso il controllo del traffico, ha posto un tema della legalita' e della sicurezza che oggi ha un respiro nazionale. Dunque e' naturale che un sindaco che ha impostato un'azione di governo di cosi' grande respiro sia lui stesso a completarla con un secondo mandato. Non si tratta di una riproposizione burocratica ma perche' Cofferati sta governando bene"
Ma dove vive? Sulla Luna? Profilo strategico per le infrastrutture? Cioè? La bocciatura (e addio finanziamenti statatali) del metro di Guazzaloca? Qualificare e potenziare i servizi alla persona? Dove? Quando? E quali? Qualità dell'aria? Ma dove!?!?! Al massimo qualità delle casse comunali con multe a raffica! L'aria è sempre identica, non è migliorata di una virgola!!! Legalità e sicurezza? Qui rasentiamo il ridicolo! Proprio oggi sono usciti i dati del 2006....Bologna prima in stupri, microcriminalità, ecc....in deciso peggioramento! Questi stanno sognando!!! Grande respiro! Del resto, come dargli torto....hanno la fortuna di avere un elettorato che ci crede! Fanno bene!
Gio Bug
Ora Basta!!

INIZIATIVA CONGIUNTA DEI SITI ROSSOBLU
CLUB FORZA BOLOGNA @ Rimini - ZEROCINQUANTUNO - FEDEROSSOBLU
SE SEI TIFOSO DEL BOLOGNA, O SE SEMPLICEMENTE SEI UN AMANTE DELLO SPORT PULITO, DACCI 10 MINUTI DEL TUO TEMPO.
Dopo una lunga serie di eventi gravemente penalizzanti per il Bologna, e per altre squadre impegnate nella qualificazione ai play-off di Serie B, eventi che gettano forti ombre sulla regolarità di questo campionato, nella recente partita BOLOGNA-BRESCIA si è colmata la misura con ulteriori atteggiamenti arbitrali fortemente contrari ai principi di lealtà, equità e giustizia sportiva.
Ma quel che ancora di più ferisce la nostra dignità è il grave linciaggio mediatico messo in atto nel dopo partita da televisioni e giornali, con pesanti critiche alla decisione del nostro Presidente Alfredo Cazzola di ritirare la squadra dal campo, critiche che di riflesso investono tutta la tifoseria che invocava e reclamava tale iniziativa.
Un linciaggio operato senza preoccuparsi di fornire una corretta ed esauriente informazione circa le cause che hanno originato il gesto, fornendo deliberatamente una versione incompleta, distorta ed equivoca dei fatti.
I mezzi di informazione hanno finora approfittato più del lecito della nostra civiltà, tolleranza e senso sportivo.
Senza bloccare traghetti, bruciare cassonetti o occupare ferrovie, ma sempre restando nell'ambito delle iniziative legali, vogliamo però che si sappia che non intendiamo alzare le mani senza ribellarci a questo stato di cose.
Vogliamo che istituzioni, televisioni, giornali si rendano conto che anche noi esistiamo e rivendichiamo diritti e dignità pari a quelle dei tifosi delle altre piazze, anche se più vaste e sponsorizzate.
Mandiamo quindi un primo piccolo ma deciso segnale:
INONDIAMO DI E-MAIL DI PROTESTA ALCUNI SOGGETTI SIMBOLO DELLA CATTIVA INFORMAZIONE E DELLE ISTITUZIONI.
QUINDI INVIAMO QUANTE PIU' E-MAIL POSSIBILE, PER GRIDARE LA NOSTRA RABBIA.
Un primo passo per chiamarci a raccolta, per dire agli altri e a noi stessi che ci siamo, che siamo vivi e vitali.
Bastano 10 minuti per la nostra protesta, un piccolo impegno di tempo, ma un significativo gesto di sostegno al Bologna, al nostro Presidente, e alla nostra fede rossoblu.
COME INVIARE LE E-MAIL:
Abbiamo deciso di inviare la nostra protesta ai seguenti destinatari, che si sono particolarmente distinti per un comportamento che riteniamo non imparziale o di eccessivo disinteresse delle problematiche esposte:
LA GAZZETTA DELLO SPORT:per il sistematico e irrispettoso trattamento riservato al Bologna, ai suoi tifosi, ed ora anche al Presidente Cazzola
7GOLD - DIRETTASTADIO:per l'inqualificabile disinformazione e le inaccettabili provocazioni espresse sui fatti di Juventus-Bologna e Bologna-Brescia
IL SINDACO DI BOLOGNA:perchè riteniamo inaccettabile l'indifferenza di Cofferati, e degli esponenti politici Bolognesi che non tutelano nelle dovute sedi e con le opportune prese di posizione un patrimonio dello sport della nostra città
FIGC - Federazione Italiana Gioco Calcio:per ovvi motivi...
1)INVIAMO LE NOSTRE E-MAIL CON IL SEGUENTE OGGETTO:
ORA BASTA!!!
2)COPIAMO IL SEGUENTE MESSAGGIO:
CONTRO L'INFORMAZIONE PARZIALE E DISTORTA DI TELEVISIONE E STAMPA
CONTRO LE CONTINUE INGIUSTIZIE E LE OFFESE AI DANNI DELLA NOSTRA SQUADRA
E DI TUTTA LA NOSTRA CITTA'
NOI NON CHIEDIAMO FAVORI
CHIEDIAMO GIUSTIZIA - EQUITA' - RISPETTO
I tifosi del BOLOGNA F.C. 1909
3)INDIRIZZI A CUI INVIARE LE E-MAIL
Se volete inviare le e-mail contemporaneamente a tutti e quattro i destinatari, copiate per intero la seguente riga:
Sindaco@comune.bologna.it; direttastadio@7gold.tv; figc.presidenza@figc.it; cverdelli@gazzetta.it
Se invece preferite inviare le e-mail una ad una o solo ad alcuni dei destinatari indicati utilizzate i seguenti singoli indirizzi
<
<mailto:Sindaco@comune.bologna.it> Sindaco@comune.bologna.it
<mailto:figc.presidenza@figc.it> press@figc.it
<mailto:direttastadio@7gold.tv> direttastadio@7gold.tv
GRAZIE DELLA PARTECIPAZIONE E FORZA BOLOGNA!
BolognaBug
CHE SPETTACOLO
Oggi vi riporto un'analisi trovata su libero.it che trovo....spettacolare!
Di Maurizio De Caro (architetto)
Maurizio De Caro
Perde ovunque e comunque perché come dicono "i compagni che hanno sbagliato" per vincere bisogna allearsi con i democristiani, di qualsiasi compromesso, di qualsiasi post-qualcosa ma di centro cioè del nienteche contiene tutto. Alleiamoci e mediamo, costruiamo l'aurea mediocrità, fatta di finti pacs, quasi-inseminazioni assistite, simil-eutanasia, pseudo-prostituzioni. Con buona pace dei nostalgici mangiatori di infanti che si annidano nelle foci di quello che resta del Po, come nell'attesa beckettiana del ritorno di Peppone e le sue bestemmie simpatiche, mangiaprete credente, marxista dal volto umano. La sinistra evapora, a parte qualche villaggio-vacanze romagnolo, e che ci resta di quel giorno luminoso, di quel "sol dell'avvenir" che se è tramontato e non ce ne siamo accorti. E' passato col suo carico di meraviglie tecniche e tecnologiche e di utopie e di cortei, di costruzione dei presupposti po-lli-tti-cci della rivoluzione permanente come in un'estate infinita del sessantotto. In Italia la sinistra è molto italiana nel senso che recepisce il peggio di tutte le peggio gioventù del mondo: litigiosa su tutto ma, soprattutto, sulle poltrone di cui è avida ma al contempo glamour. Indifferente all'innovazione, refrattaria alla promozione dei talenti, maestra di retorica, dischiude le sue alucce e pensa di essere un'aquila reale ma l'effetto e piuttosto da gallinaceo. Vi ricordate Scarpantibus? E' veramente imbarazzante guardare uomini (e le pochissime donne) che si vestono come gli altri, parlano come quelli di prima e danno dei qualunquisti a tutti quelli che cercano di imbastire una critica iconoclasta seria. Perché a sinistra si entra per cooptazione, perché l'esame del dna è sempre truccato, si nasce da e dai rivoluzionari e si muore irrimediabilmente con lo scudo crociato nel culo. In questa atmosfera da deja-vu ("aridatece er Puzzone" con tutto il rispetto per Duci e Ducetti riciclati o riabilitati) e tutto un rincorrere moderati e moderazione e scoprirsi turbati per le parole concilianti e bavose di qualche prete o pretone sempre in prima linea e in prima serata che ci spiegano suadenti la ragione scientifica dei miracoli di Cristo. Tra le sinistre possibili quella italiana è la più deprimente con il suo campionario di merci avariate e stoffe taroccate che neanche i truffatori-ambulanti degli anni cinquanta e i sindaci-sindacal-sceriffi sono a sinistra, con i ministri di sinistra-centro garantisti verso i grassatori e i bancarottieri (così tanto cari ed educati, signora mia), e la pericolosa oscillazione tra mercato pubblico e di Stato tra liberismo libertario e libertino e checcazzo con questi magistrati che continuano a far finta di arrestare i potenti e addirittura le veline amiche dei potenti, che bello scenario di rinnovamento.La sinistra evapora con i primi sudori e le scalmane delle teste calde che incontrano sindaci e discutono di occupazioni tra i broccati del Caffè Florian, e ragionano di rivoluzione dolce, armoniosa, delicata, mentre nasce il più democratico dei partiti quello che contiene tutto e non fa torto a nessuno, un'area vasta che raggruppa ruderi del paleolitico e giovani-vecchi (o viceversa) pimpanti e salottieri e così moderni da sembrare vivi, reali. Il trionfo della "festa de noantri". Non cambiano le barche, e nemmeno i puttan-tour da Briatore, e il Partitone nascerà nell'anniversario delle primarie (ma nessuno è d'accordo neppure su quello e poi chi se ne frega delle primarie se non esiste un leader), sarà socialista, radicale ma moderato, d'avanguardia ma nel rispetto delle tradizioni, corporativo e liberale, simil-marxista e cattolico, laico ma confessionale insomma un partito del cazzo, con tutto il rispetto per i tardivi frequentatori di filosofi. Nel suo Pantheon non potranno mancare: Alvaro Vitali e Curzio Malaparte, Renzo Arbore e Ralf Darhendorf, Anna Finocchiaro e Anna Falchi (con o senza Ricucci), la famiglia Berlinguer e la famiglia Benvenuti (quella con Giusva Fioravanti come giovane protagonista), Carlo Freccero, Cesare e Lucio Bastisti, Valentino Rossi e Pedro Almodovar, Ric e Gian, Gianni e Pinotto, Zigmunt Baumann, Piergiorgio Odifreddi e naturalmente il grande Fiorello. Non piove più, la giornata è serena, soleggiata e felice per il bel paese, partono i concerti negli stadi e la programmazione fresca, estiva delle tivvù commerciali bipartizan ci farà compagnia in questa nuova vacanza (intelligente come piace alla sinistra). Non sono mai stato così democratico.
FANTASTICO!
Gio Bug
Proviamoci...
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Petizione per richiedere la revoca delle deleghe all'Assessore Maurizio Zamboni |
Petizione per richiedere al Sindaco Sergio Cofferati la revoca delle deleghe all'Assessore Maurizio Zamboni Modulo per adesione on-line Questi i motivi : - Lo scandalo delle soste - L'assenza di risultati in termini di lotta all'inquinamento - Il fallimento nell'incremento degli utilizzatori del trasporto pubblico nonostante Sirio, Rita e Caro Soste - La vessazione dei bolognesi tramite la sempre più pesante tassa occulta delle multe - L'incapacità gestionale ad ottenere una veloce conversione dei tanti autobus diesel anni '80 altamente inquinanti - L'incapacità operativa di far partire i lavori del Civis, appaltato ormai tre anni fa - La responsabilità politica nel fallimentare bilancio ATC - Le Pedonalizzazioni assurde e non condivise in varie zone del Centro Storico - L'attuazione di una politica della mobilità che porta alla desertificazione del Centro Storico e alla chiusura delle attività commerciali - La Metrotranvia: il tentativo di rovinare la Via Emilia con un assurdo Sottosopra. - L'arroganza con cui ha impedito il dialogo sul Metrò portando i Cittadini alla scelta del Referendum - People Moover: il mistero di un progetto che tende a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite - L'assenza di trasparenza nelle scelte amministrative - La volontà di attuare un PGTU a cui tutta la città è ostile - La strategia dilatoria che non consente al Comitato dei Garanti di esprimere il proprio giudizio che per Statuto era dovuto entro lo scorso 5 Marzo - La scorrettezza istituzionale con cui risponde ad una concreta disponibilità data dal nono gruppo mondiale di costruzioni di realizzare a Bologna una Rete Metropolitana. Gio Bug |
Il giorno dopo la festa
In giro c'è ancora qualcuno che ancora non ha "smaltito" i festeggiamenti del 25 aprile, Festa della Liberazione.
Non mi dilungherò troppo sul significato di questa festa, su come viene da sempre strumentalizzata; festa della LIBERAZIONE, infatti, da sempre in italiano si legge festa dei PARTIGIANI ESCLUSIVAMENTE DI SINISTRA.
I partigiani in Italia sono esistiti, certo, hanno combattuto, ovviamente, ma nessuno spiega mai quanto sia servito questo combattere, a conti fatti direi che è servito a causare moltissime rappresaglie da parte dei tedeschi sui CIVILI, e invece il vero scopo di questa battaglia è stato portato a termine dai soldati Alleati, che combattevano esclusivamente per senso di giustizia (è chiaro che non saranno stati tutti santi neanche loro, però...); i partigiani infatti si andarono formando effettivamente a fine guerra, quando ormai il nemico era accerchiato su tutti i fronti, e dietro le spalle c'era lo zio Sam a garantire che l'invasore non sarebbe rimasto qui tanto.
Ora c'è chi dice che molte città sono state liberate dai partigiani, altri che questi non sono mai esistiti, io chiedo solo che nella Festa della Liberazione vengano festeggiati i VERI fautori della nostra libertà, e soprattutto TUTTI i fautori, e non solo quelli che fanno comodo a certe sponde politiche per fomentare le folle.
Se poi volete saperne di più, in questi giorni tra blog e solite notizie potrete trovare dati di ogni tipo, più o MENO famosi... vi lascio sbizzarrire con Google.
Quello che interessa a me in questo momento è un'altra cosa: domani è l'anniversario della morte di Benito Mussolini (sapete tutti chi è immagino, e com'è morto, per gli ultimi arrivati http://it.wikipedia.org/wiki/Morte_di_Mussolini), aldilà di tutte le storie che circolano su so conto, da vivo e da morto, aldilà del suo valore storico, insomma aldilà di tutto, volevo solo farvi notare che la nostra amate Repubblica, la nostra attuale fantomatica libertà, tutto è nato così:

Mi ricorda tanto i francesi, che si riempono la bocca di Liberté Egalité e Fraternité, parole nate durante la "poco poco sanguinosa" Révoution!
Leo Bug
FINALMENTE!!!

No ragazzi, non è come pensate. Lasciate il Moet in freezer.
Il governicchio Prodi è ancora al suo posto. I ministri continuano a litigare. Sircana continua ad andare a trans, Pecoraro a ridere ai funerali, la Turco a farsi bocciare le leggi, Bersani a fingere di liberalizzare, Luxuria a sbagliare toilette, Mastella a liberare delinquenti e D'alema a renderci ridicoli in tutto il mondo.
No, oggi si festeggia per un altro motivo: ULIVIERI ESONERATO! Gran bella notizia.
Lo so, a molti di voi non può fregare di meno, ma su bolognabug non si parla prevalenrtemente di bologna e politica? Perfetto e allora festeggiamo: il bologna calcio ha finalmente esonerato il comunista (dichiarato) Ulivieri, quello che si vanta di avere un busto di Lenin in salotto!! Comunque, a parte la politica, personalmente sono felice poichè ho sempre reputato Ulivieri un allenatore mediocre. Reputo invece Cazzola un grandissimo presidente perciò sono ancora più convinto che sia la scelta giusta.
Ora stiamo a vedere. Credo che l'era Cazzola inizi proprio adesso e credo che il pres stia cominciando a capire come funziona il 'giochino' calcio. Ha toppato con lo scarso Mandorlini, ha toppato richiamando l'ingestibile e mediocre Ulivieri...adesso Cecconi è l'ideale, poi si vedrà. Io personalmente sono dell'idea che Ulivieri, dopo la strigliata ricevuta da Cazzola due/tre settimane fa, abbia fatto di tutto per farsi cacciare. Ulivieri ha un carattere particolare, molto permaloso e spigoloso. Sicuramente ha finto di aver 'digerito' l'attacco del presidente, in realtà ha aspettato il momento buono per rendergli pan per focaccia. Non si è dimesso (avrebbe perso i soldi del rimanente ingaggio) e nelle due partite forse più importanti del campionato ha preso 6 pere!
La ciliegina è stata Daino a centrocampo! Roba da pazzi....solo uno che vuole essere esonerato mette Daino in mezzo! Cazzo, fa schifo anche nel suo ruolo naturale! Comunque, meglio così. Ulivieri se ne torna a fucecchio con il suo bel busto di Lenin e il bologna forse se ne torna in A. Probabilmente non quest'anno ma sicuramente (chiunque venga) con un'allenatore più simpatico e speriamo decisamente più bravo! Forza bologna!
Gio bug
Papa Imperat

Mi sento molto commerciale ultimamente, cioè scrivo di cose sulla bocca di tutti, ma quando girano girano no?
Mettiamo in chiaro alcuni presupposti prima a scanso di equivoci:
laicità non significa ateismo, o calarsi le braghe davanti alle religioni diverse dalla nostra:
in BolognaBug la pecentuale di cattolici è bassa (1 su 3), di sostenitori accaniti del papa ancora piu bassa. Siamo tutti d'accordo per esempio che nella Chiesa ci sia del marcio, un po come ovunque del resto.
Detto questo ci possiamo avventurare in questo dircorso cosi controverso.
Leggo e sento ovunque gente (99% sinistri) che si scagliano contro il Santo Padre, per via delle sue dichiarazioni (prima l'aborto, ora i dico ecc ecc) e mi chiedo per prima cosa: il papa (come persona fisica) è cambiato da allora, però come mai quando si dichiarava apertamente contro la guerra, gli stessi sinistri lo appoggiavano per incolpare l'allora governo? Forse il papa dopo allora è passato al lato oscuro della forza (come riportava con in un patetico fotomontaggio un bloggers che non cito ma che potete immaginare).
Ma tralasciamo questi problemi di coerenza perche sennò non finirei piu di scrivere.
Ora il fatto è molto semplice: il Papa essendo il capo della Chiesa e di conseguenza dei cattolici ha dei doveri spirituali, tra cui GUIDARE dal suo bel balcone i fedeli (e badate ho detto esclusivamente i FEDELI), infatti non ha mai avuto la presunzione di ordinare qualcosa ai non fedeli.
Quindi la cosa è semplicissima, CHI SI RITIENE FEDELE (QUINDI RICONOSCE L'AUTORITA' DEL PAPA) PUO' SENTIRSI IN DOVERE DI ASCOLTARE GLI APPELLI DI QUEST'ULTIMO, tutti gli altri NO!!
Mi sembra banale e non fa una piega, sarebbe come arrabbiarsi se Prodi a un comizio ordinasse ai suoi "seguaci" di non votare Berlusconi! C'è qualcosa di strano o antidemocratico?
Dovremmo essere in un paese democratico, e tra i diritti ce n'è uno che cita la "libertà di espressione" (wikipedia dovrebbe spiegare cos'è se qualcuno non lo sa), quindi, se io posso aprire un blog e scrivere ciò che mi pare, o quando apro la finestra dire "che bella giornata" senza la paura che qualcuno che pensa chle la giornata sia orribile mi insulti, cosi anche il Papa può affacciarsi dal suo balcone (mica fa delle proposte in parlamento) e dire ciò che vuole.
Se poi la stampa riporta tutto e gonfia la cosa prendetevela con i giornalisti.
Se poi i politici che avete votato (magari i radicali) sono alleati con persone che ascoltano il Papa, prendetevela con loro e sopratutto con voi stessi che li avete votati ugualmente.
Insomma il Papa ha solo il potere e il diritto di appellarsi "ai suoi" COME CHIUNQUE ALTRO.
E chiunque è libero di non ascoltarlo (compresi i fedeli) quindi io, nonostante non sia un fan accanito della Chiesa e dei suoi dogmi, non vedo tutta sta dittatura della Chiesa!!
Leo Bug
I primi sintomi

ROMA - Il presidente della Camera Fausto Bertinotti è stato contestato al suo arrivo alla facoltà di Lettere dell'Università La Sapienza di Roma. La contestazione è avvenuta da parte di una cinquantina di studenti del Coordinamento dei collettivi. Bertinotti è stato accolto con il grido «Assassino, assassino». Alcuni ragazzi gli hanno gridato «Vergogna, guerrafondaio e buffone». Il presidente della Camera si è fermato ed ha risposto: «Buffone? Buffone sei tu se dici così. Chiedetemi scusa». Poi ha raggiunto, sempre seguito dai contestatori, l'Aula dove era atteso come ospite.
IL SOSTEGNO DI PRODI - Il premier ha commentato le contestazioni: «Sono legittime espressioni di pochi, ma non sono il polso del paese». Parlando a margine di un incontro alla camera di commercio italo-brasiliana, il presidente del Consiglio si è soffermato sulla vicenda: «Questo appartiene a quello che è sempre avvenuto, che avviene e che avverrà sempre. In ogni paese democratico ci sono contestazioni ora dall'estrema destra, ora dall'estrema sinistra. Ma guai - conclude Prodi - se la democrazia si lascia influenzare da questo tipo di espressioni, che sono legittime espressioni di pochi, ma che non sono il polso del Paese».
Personalmente non credo sia un'ala cosi radicale quella di cui parla Favsto, infatti, come non mi stancherò mai di dire, in campagna elettorale SOPRATUTTO LO STESSO BERTINOTTI aveva come cavallo di battaglia il ritorno immediato dei nostri soldati.
Comunque come avevamo scritto non molto tempo fa, qualcuno si dovrà pure accorgere di questa colossale incoerenza sull'argomento... e infatti ecco i primi sintomi!
Leo Bug
Se fossi un Talebano
Un posto al tavolo della pace? un giornalista, con massimo d'alema
Liberare un amico in carcere? un giornalista, con massimo d'alema
Un'auto nuova? un giornalista, con massimo d'alema
Una vacanza? un giornalista, con massimo d'alema
Un regalo per tuo figlio? un giornalista, con massimo d'alema
Una cenetta con tua moglie? un giornalista, con massimo d'alema
Un pacchetto di sigarette? un giornalista, con massimo d'alema
Monetine per il parcheggio? un giornalista, con massimo d'alema
RAPIRE UN GIORNALISTA NON HA PREZZO, per tutto il resto c'è MasterCard!!
Leo Bug
Due pesi due misure

Come ben sappiamo per i cari 'sinistri' tutto ciò che arriva da destra è sbagliato e tutto ciò che arriva da sinistra è giusto. Anche a parità di condizione / fatto / situazione / persona, ecc.. Da qui l'idea di questo post....in evoluzione! Sì, in evoluzione perchè gli esempi sono infiniti. Io ne elenco solo alcuni, voi scrivetene altri e io aggiornerò la lista. Come la famosa barzelletta in cui i coccodrilli, se lo scrive l'unità, volano..... La prima della lista è l'ormai 'storica' uscita di D'alema su Bossi...fantastico spezzaferro!
Bossi a destra=eversore - Bossi a sinistra=costola della sinistra
Sottile=puttaniere alla gogna - Sircana=indegna violazione della privacy
Terrosristi neri=marcire in galera - Terroristi rossi=un posto in parlamento o all'università
Turigliatto e Rossi=infami traditori - Follini=un politico serio
Afghanistan con dx al governo=via dalla sporca guerra subito senza se e senza ma - Afghanistan con sx al governo=ce lo chiede l'onu
Berlusconi mediaset e c.=conflitto d'interessi - DS montepaschi-coop-unipol e c.=sinergie
Andreotti vota con il governo=saggio - Andreotti vota contro il governo=mafioso
Forza...continuate voi...c'è da ridere (per non piangere)!
Gio Bug
VUOI FARE CARRIERA?
VUOI FARE CARRIERA?
Loro hanno fatto così:
SUSANNA RONCONI
Già militante di Prima Linea e poi brigatista, partecipò nel 1974 all'assalto della sede dell'Msi-Dn a Padova in cui persero la vita due persone e per questo condannata a 12 anni di carcere. L'ex terrorista lavora da molti anni nel campo delle droghe.
Componente della nuova Consulta nazionale sulle tossicodipendenze
SERGIO D'ELIA
Condannato a 25 anni di carcere per banda armata e omicidio
Segretario d'Aula alla Camera dei Deputati
ROBERTO DEL BELLO
Segretario provinciale di Venezia per il Prc, ha scontato una condanna per associazione a banda armata.
Collaboratore del Sottosegretario all'Interno, Francesco Bonato (Prc).
SILVIA BARALDINI
Grazie all'indulto approvato dal Parlamento nell'estate scorsa, chiude una vicenda cominciata oltre 25 anni fa quando, fu arrestata per associazione sovversiva con l'accusa di aver partecipato il 20 ottobre 1981 ad una rapina ad un furgone portavalori della Brink's a New York nella quale furono uccisi due poliziotti e una guardia privata.
Consulente per il Comune di Roma
DANIELE FARINA
Condannato a 1 anno e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale e
possesso di una molotov. A 10 mesi per scontri in piazza Duomo tra
Leoncavallo e servizio d'ordine del sindacato. Condannato a 4 mesi e 20
giorni per l'occupazione del centro sociale. Ha una lista di condanne
negli ultimi 20 anni non indifferente.
Eletto alla Camera nella circoscrizione Lombardia1, è vicepresidente della commissione Giustizia alla Camera
Corrado «Federico» Alunni
Fondatore Br, 58 anni, arrestato nel 1978 dopo esser passato nelle Formazioni comuniste combattenti.
Nel 1980 tenta la fuga da San Vittore insieme a Vallanzasca, nel 2003 scrive un libro con altri autori («La rapina in banca, storia, teoria, pratica»), da anni è fuori di galera, lavora in una coop informatica.
Renato Curcio
Alessandra De Luca
Nicola Solimano
Ok ok....mi fermo! ora andate pure a vomitare....
Gio Bug
Serietà al governo...e un pizzico di coerenza!

Ne sto sentendo di tutti i colori sul web in questi giorni riguardo alla crisi di governo... una più agghiacciante dell'altra come sempre!
Mi è sembrato giusto riportare questo manifesto sinistro, che fa parte della parolaia campagnia elettorale di uno dei tanti partiti dell'unione, per un semplice motivo: COERENZA.
Gli elettori di Prodi deridono gli avversari per la gloriosa vittoria del loro leader... ma proprio a questi faccio notare una cosa: questa crisi è successa alla prima volta che si è toccato un tema caldo, ma non caldo per la Cdl, bensì per voi!!
Insomma ci sono dei fenomeni che per accaparrarsi dei voti raccontavano favole come quelle di sto manifesto (e poi incitano alla violenza, che però non è guerra...vero Diliberto?), e poi una volta "stravinte le elezioni" si trovano a un bivio: e adesso che faccio? che racconto ai miei elettori? gli racconto che la guerra (che inoltre è in stato Kombat dall'avvento di Prodi) ora è pulita e quindi si può fare? faccio lo gnorri tanto nessuno se ne accorge e la mia bella poltrona non si muove da sotto il mio culo?
Voi che fareste?
Personalmente ODIO LE GUERRE ma non le strumentalizzeri mai in questa maniera!
Io arrivato a questo bivio penserei: a) cerco di spiegare ai colleghi e agli elettori che ci eravamo sbagliati, e che la nostra presenza nelle missioni è perlomeno utile; b) rimango fedele alla parola data e voto per il rientro immediato alla prima occasione!
Non mi sembra cosi assurdo no? Serietà dopo tutto!
E invece no! Troppo difficile!
I nostri eroi sono arrivati a quel momento senza aver chiarito nulla e, ovviamente ne scaturito un macello.
Ma ora viene il bello: chi ha votato contro (sempre secondo i vari bloggers) a suo scapito, è più o meno un traditore, nonostante l'Unione dovesse riportare in Italia valori come la libertà e la democrazia, al primo dissapore i dissidenti sono stati trattati da traditori (e se non sbaglio qualcuno ha preso anche delle botte), solo perchè sono stati coerenti con le promesse fatte sulla politica estera!
Questo era il bello, ora viene lo straordinario:
quando invece mr. Follini ha deciso di cambiare sponda (portando unicamente la sua presenza e sicuramente non quella dei suoi elettori, e traendone vantaggio lui unicamente), questo è stato al massimo ignorato.... e dico AL MASSIMO!!!
Inutile dire che un esame di coscienza sarebbe necessario!!
Comunque alla prossima votazione... ci sono alcuni sinistri figuri che hanno già affermato che hanno votato si, ma che forse sarà l'ultimo voto favorevole al mortadellone, e dato lo scarso vantaggio di questa maggioranza io non sarei troppo tranquillo... se non fosse che so che tanto Prodi reimpasta meglio di un panettiere!!!
Leo Bug
No, lui no!
No, lui no!
E' di questi giorni un'ennesima brutta pagina del difficile rapporto tra le forze politiche di sinistra che governano Bologna e la memoria pubblica di una città: Rifondazione Comunista ha votato contro la proposta di intitolare al giuslavorista bolognese assassinato dalle Brigate Rosse una sala del Palazzo della Provincia (vi ricordo che la sede dell'ufficio di presidenza di Rifondazione Comunista al senato è intestata a Carlo Giuliani...Sì, lui sì!). Questo triste episodio segue alle polemiche scoppiate lo scorso anno che portarono a commemorazioni separate, quella del Comune di Bologna, in sordina e addirittura anticipata di un giorno rispetto al giorno della scomparsa in cui fu celebrata quella organizzata dalla famiglia. Ancora imbarazzi e silenzi provocò poi il mancato rinnovamento, sempre da parte della giunta Cofferati, del Premio Biagi, riconoscimento istituito solo un anno prima dall'ex-sindaco Guazzaloca a favore di persone o enti distintisi nella promozione di iniziative a favore delle fasce più deboli e successivamente riesumato solo grazie all'intraprendenza del Resto del Carlino. Perché fa paura il ricordo di Marco Biagi? Innanzi tutto la sua memoria è imbarazzante per la sinistra che si rese responsabile del clima di tensione e di odio che si creò attorno al professore nei mesi antecedenti il suo assassinio e che portò alla frattura e all'isolamento della Cgil nei confronti degli altri sindacati, la Cisl e Uil, che assunsero una posizione di collaborazione con il governo Berlusconi. Non solo, ma evidentemente a tutt'oggi, con il ritardo culturale che le è proprio, la sinistra continua a considerare Biagi il consulente di un governo di centrodestra piuttosto che un modernizzatore del mercato del lavoro. E' infatti sulla logica dell'appartenenza che, alla proposta di Alleanza Nazionale di intitolare una sala del palazzo provinciale di Bologna a Biagi, è seguito il rilancio, evidentemente un tentativo di compensazione politica, da parte dei democratici di sinistra con un nuovo emendamento che propone di associare al nome di Biagi, che era bolognese e a Bologna fu assassinato, quello di D'Antona, ucciso a Roma, che aveva lavorato col governo di centrosinistra. La sinistra dimentica che le vittime del terrorismo appartengono alla memoria storica della nazione e non ai governi, agli schieramenti politici o ai partiti ne possono essere oggetto di lottizzazioni politiche. Per la sinistra non è solo conveniente dimenticare le vittime del terrorismo rosso, ma è necessario delegittimare la loro opera ed il loro esempio. E' con questo obiettivo che la sinistra radicale e la Cgil si rifiutano tuttora di nominare la rivoluzionaria riforma Biagi con il suo nome legittimo e cioè quello del suo artefice, che pagò con la vita il servizio reso allo Stato, citandola proditoriamente ed in maniera anonima con un numero, la «legge 30». Non a caso il tentativo di negare la paternità della riforma Biagi viene proprio da quel sindacato che criminalizzò l'opera del suo autore in vita. Non sarà facile rimuovere una memoria scomoda: l'azione riformatrice di Biagi ha contrassegnato indelebilmente l'attività del governo Berlusconi e continua a influenzare positivamente il quadro economico attuale, di cui il governo in carica si attribuisce i meriti. E' infatti il Fondo Monetario Internazionale a indicare in questi giorni tra i fattori che hanno determinato la crescita economica di quest'anno proprio la riforma Biagi e il forte aumento dell'occupazione che ne è derivato, una legge che, sempre secondo il FMI, è necessario «salvaguardare ed estendere» e che invece secondo il programma dell'Unione va superata se non cancellata.
Tratto da: http://orpheus.ilcannocchiale.it/
Gio Bug
ERA ORA!!!
Bologna, 8 feb. - Il 19 marzo prossimo, in occasione del quinto anniversario dell'uccisione del professor Marco Biagi per mano delle Brigate Rosse, l'amministrazione comunale di Bologna provvederà alla modifica della targa della piazza a lui intitolata e che si trova a pochi metri dall'abitazione di Biagi davanti alla quale avvenne il delitto.
Nella nuova targa sarà inserito il riferimento, oggi mancante, alle Brigate Rosse, responsabili dell'omicidio. Nella stessa giornata del 19 marzo, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo d'Accursio, la figura del professor Biagi verrà ricordata dal senatore Tiziano Treu.
Incredibile....era ora!
Gio Bug
Condivido
Già....mi tocca pure di essere d'accordo con Casini...
Sestola (Modena), 27 gennaio 2007 - Pier Ferdinando Casini, intervenendo al sesto incontro dell'Udc a Sestola, attacca duramente il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, definendolo il peggior sindaco della città dal Dopoguerra. "
Cofferati è il peggior sindaco che Bologna abbia avuto dal dopoguerra,questo ormai lo vedono tutti i cittadini a partire da quelli della sinistra", è il giudizio dell'expresidente della Camera. "Non è un giudizio sulla persona - ci tiene a puntualizzare Casini -io non criminalizzo nessuno, Cofferati è una persona che sicuramente ha idee diverse dalle mie, ma il dato che sta emergendo è che lui è il peggior sindaco che Bologna abbia mai avuto".
Attacca poi anche il provvedimento deciso dal numero uno di palazzo D'Accursio in merito all'aumento dell'addizionale Irpef, aumento che farebbe passare la tassa dallo 0,3% allo0,7%: "A Bologna si è puntualmente verificato quello che io avevo denunciato in Parlamento, per la famiglia media - spiega il leader Udc - le tasse aumenteranno, e infatti sono aumentate.Quando si blocca l'addizionale Irpef, anche se alleggerisci a livello nazionale, poi fai pagare tartassando come Comune, il risultato finale nelle tasche dei cittadini è che le tasse sono aumentate".
"Cofferati - conclude Casini - fa rimpiangere Imbeni, Santi, Dozza, fa rimpiangere i grandi sindaci della sinistra, che comunque avevano un progetto per la città. Lui non si capisce se è di passaggio o se sta pensando a qualcos'altro".
Gio Bug
Finalmente Il Rinvio!!
Dopo cinque anni arriva in data 18/01/2007 il rinvio a giudizio per i 48 disobbedienti che sabotarono il CPT di via Mattei a Bologna.
Sono passati cinque anni (correva l'anno 2002, il 25 Gennaio) dal fattaccio, ma, con la solita lentezza della magistratura, finalmente i quarantotto criminali verranno processati per le loro azioni (anche se già tre di questi sono stati prosciolti dalle accuse di invasione e danneggiamento di edificio).
Tra gli accusati spiccano l'ex assessore della giunta Cofferati Antonio Amorosi, il segretario bolognese di Rifondazione Comunista Tiziano Loreti e Luca Casarini, leader dei disobbedienti per il nordest.
Innanzitutto vorrei complimentarmi col sindaco Cofferati per aver consentito di ingrassarsi ad un criminalucolo con i soldi dei lavoratori bolognesi (ma comunque offrire incarichi a criminali politici è consuetudine nelle amministrazioni bolognesi di sinistra), e complimenti a PRC per la scelta del segretario, d'altronde una persona onesta non si unirebbe mai ad un partito così sordido.
Infine un elogio speciale a Casarini che dovrà rispondere anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (sicuramente sarà una menzogna, perchè quando mai il leader di una formazione pacifica potrebbe usare violenza a qualcuno, specie se porta l'uniforme?)
Complimenti ai disobbedienti ed alla loro crociata fasulla! Cosa volevano dimostrare devastando un edificio del comune? Con quella azione quasi terroristica i disobbedienti volevano protestare (alla loro solita maniera civile e garbata) contro la inumanità dei centri di accoglienza ed al dilagante razzismo e indifferenza di chi lo gestiva e lo sorvegliava.
Comunque Loreti ha avuto il coraggio di commentare, dopo il primo incontro con il giudice:
"Le ragioni per cui è stata fatta quella azione sono ancora valide. Porterò avanti la causa per la chiusura di tutti i Cpt e per l'abrogazione della Legge Bossi-Fini"
Mi domando cosa farà adesso? Cosa ha intenzione di distruggere? Magari vuole uccidere Bossi e Fini così non proporranno mai più leggi?
Mi viene da rispondere, ad un buffone così, perchè non se ne torna a lavorare e chiude la bocca che tanto non ha nulla da dire?
Ma seriamente quello che mi preoccupa è cosa potremmo fare in Italia se venissero chiusi tutti i lager (così i disobbedienti chiamano i centri) e se non ci fosse più quella bozza di legge che è la Bossi-Fini (perchè all'estero le leggi sull'immigrazione sono molto più complete e rigide)?
Quello che quei teppisti non capiscano è che l'immigrazione, specie quella clandestina, sono piaghe che non possono fare altro che peggiorare ed avere conseguenze disastrose per un paese in crisi come il nostro. Inoltre l'orda di extracomunitari che si riverserebbe per le strade cosa potrebbe fare se non alimentare la criminalità?
Aggiungiamo ancora che non possiamo fare entrare tutti gli africani, arabi e slavi che bussano alla frontiera, perchè letteralmente non avremmo di che mantenerli o dove metterli.
A titolo personale, aggiungo anche che i soldi delle mie tasse preferirei che venissero usati per servizi vitali come pensioni, sanità, infrastrutture, ricerca medica, o meglio ancora per aiutare le famiglie italiane in difficoltà (che aumentano di giorno in giorno). Di sicuro non per mantenere persone estranee al mio paese ed alla mia cultura, che in nessun caso restituiranno mai nulla di quello che prendono, anzi ne pretendono di più.
Purtroppogli italiani sono così ipocriti da dare via libera a criminali come i disobbedienti, per paura di passare da razzisti, ma che paura non hanno a lamentarsi delle tasse, delle imposte regionali, provinciali e comunali.
Il mio augurio per il processo (che inizierà in Giugno) è che si arrivi ad una condanna esemplare (anche se in una aula della rossa Bologna) in breve tempo, a sancire che non c'è motivazione ideologica o morale che giustifichi il vandalismo, e che chi commette reati dovrà risponderne davanti alla legge (cosa che da un po' di tempo non vale per la sinistra).
Gio Bug
C'Hera una volta, speriamo mai piu!

Credo che conosciate tutti la vicenda successa il 23 dicembre scorso a San Benedetto del Querceto (Monterenzio in provincia di Bologna) di cui si è ampiamente parlato anche nei tg nazionali di quei giorni, e che è costata la vita a cinque persone.
Premesso che sara' la Magistratura a decidere chi ha causato questa inutile strage, e' bene sapere questo:
Già nel passato (1999 e 2000) si erano verificate rotture alle condutture del metano similari a questa, proprio in quella zona ma il pronto intervento della Azienda di allora ha scongiurato danni.
Le attuali procedure di pronto intervento di HERA (azienda che gestisce gli impianti e di cui ci sarebbe da discutere a lungo) prevedono che dopo la chiamata al call center si attivi una squadra di "primo soccorso" che parte da Loiano ma attraverso un sistema di reperibilita' per cui gli addetti debbono partire dal loro luogo di residenza e raggiungere prima Loiano, questi sono abilitati solo a guasti a bassa pressione degli impianti. Se il guasto e' su impianti a media pressione, questa squadra ne chiama un'altra che prima di partire da Bologna deve aspettare che si attivi la reperibilita'
E' chiaro che con queste procedure i tempi si allungano a scapito della incolumita' di persone e cose.
Nel 2000 quando avvenne un episodio analogo che si risolse felicemente la prima squadra partita da Loiano era gia' abilitata a intervenire, non c'era la reperibilita' ma si facevano turni di 16 ore al giorno, ogni giorno dell'anno quindi arrivati sul posto in minor tempo e con le conoscenze per qualunque tipo di guasto.
E' difficile conciliare la logica del risparmio con la sicurezza, ma con squadre di soccorso operative si possono scongiurare simili tragedie.
Sappiamo tutti che la societa' HERA, che in diversi settori opera in regime di monopolio, sta facendo utili per i propri soci tra i quali in maggioranza ci sono i Comuni,
ma questa politica aziendale non puo' continuare, in futuro ci vorra' piu' sicurezza a scapito di minori dividendi.
Ora i responsabili di queste scelte dovrebbero lasciare la sedia a chi ha piu' a cuore la sicurezza, la societa' Hera e' quotata in borsa ma non puo' fare utili sui monopoli e risparmiando sulle chiamate di pronto intervento.
Leo Bug
A Natale bisogna essere meno comunisti
Siccome in questo Dicembre 2006 si è tornato a parlare in quel di Bologna di antifascismo e dell'eredità dei partigiani fatta di democrazia e tante belle cose, andiamo a sviscerare questa eredità che, fra parentesi, ispira anche molte forze dell'attuale governo:
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Ammetto che questa non è farina del mio sacco ma mi sembrava carina:
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La domanda mi sorge spontanea...
MA DOVE CAZZO SONO??????
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Non trovo giusto generalizzare quindi facciamo chiarezza:
Coglione Orfano: quello che dice "che tristezza...alle prossime elezioni non voto"
Coglione Pseudo Violento: quello che dice "Spacchiamo tutto!" ma lo fa dietro ad una tastiera...... [...]
Meno male che l'aveva ribadito...
Vi ricordate?
ROMA - 24 MARZO 2006- Prodi plaude all'invito di Ciampi tornato a chiedere di abbassare i toni della campagna elettorale e respinge nuovamente l'accusa di essere a capo del partito delle tasse.
«Torno a ribadire, per chi ancora non ha capito, e soprattutto per chi non ha voglia di capire, che noi non alzeremo le tasse. Noi le abbasseremo: diminuendo il tasso sui conti correnti dal 27 al 19-20% per la grande maggioranza dei cittadini, quel 64% tra loro che hanno depositi nelle banche e nelle poste» ha affermato il leader dell'Unione.
Questo sì che è un governo....seeeeriooo
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/03_Marzo/24/prodi.html
Gio Bug
Aggiornamento

Oggi passavo da libero per andare a leggere le mie mail, e neanche a farlo apposta un blogger mi ha fatto venire in mente... [...]
Le Sinistre Abitudini Cambiano...
Sarà anche vero che il vecchio governo, da quando è in minoranza, non fa l'opposizione spietata che tutti ci aspettavamo.
Sarà anche vero che una comoda poltrona e un ricco stipendio... [...]
Bologna modello d'Italia

Quando si parla di città rossa per eccellenza il nome che viene evocato è appunto quello di Bologna.
Bug detected!!!
"Bologna la rossa ver 1.0" è un sistema operativo creato alla fine degli anni '40, che ha raggiunto livelli di efficienza impensabili.
Purtroppo l'ottusità dei programmatori e dei gestori del sistema ha generato col tempo dei bugs inaspettati. Nessuno di questi bugs ha mai creato problemi alla stabilità del sistema, tranne una rara eccezione.
Negli ultimi anni si è verificato solo un difetto potenzialmente letale: il virus "Guazzaloca 0.5", che è stato subito corretto con un reset di sistema e con l'installazione di un firewall chiamato "cinese 3.0".
A parte questa eccezione, i vari bugs, pur sopravvivendo a fatica, sono sempre stati ininfluenti e incapaci di intaccare il sistema.
Noi ne siamo un esempio: come in tutti sistemi rigidi (da alcuni chiamati "regimi") si creano delle anomalie, dei focolai di resistenza, dei bugs appunto. Su questo fondamento è nato circa 60 anni fa "Bologna la rossa ver 1.0" (sviluppatosi come bug del precedente sistema "ventennio ver 0.2") e sempre su questo fondamento nasce oggi "Bologna Bug".
Almeno fino a quando non troveranno il modo di correggere anche questa fastidiosa imperfezione...


